Come nasce un pezzo di terracotta
A Classica Terracotta Melendugno ogni oggetto passa dalla terra al forno con tempi precisi e controlli visibili. Il metodo unisce argille pugliesi, manualità salentina e cotture misurate.
Si parte dalla terra. La materia viene preparata senza accelerare le fasi che determinano la qualità finale.
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Scelta e preparazione dell'argilla
Selezioniamo argille provenienti da cave locali, poi le depuriamo e le lasciamo stagionare per renderle omogenee.
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Modellazione secondo la forma richiesta
Lavoriamo a mano libera, a lastra o al tornio. La tecnica cambia in base a dimensioni, profilo e destinazione d'uso.
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Essiccazione lenta e controllata
Il pezzo riposa fino a due settimane, in condizioni stabili, per limitare tensioni e fessurazioni.
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Prima cottura a 980 °C
Il biscotto acquista porosità e resistenza meccanica. Solo dopo questa verifica passa alla decorazione.
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Decorazione e smaltatura a pennello
Applichiamo ingobbi, cristalline e smalti formulati con ossidi naturali, seguendo il disegno concordato.
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Seconda cottura a 1050 °C
La cottura finale completa la vetrificazione e fissa il colore definitivo sulla superficie.
Tecniche tradizionali
La superficie racconta il modo in cui è stata lavorata. Scegliamo la tecnica in funzione dell'effetto, dell'uso e della luce dell'ambiente.
- Smaltatura a pennello
- Ogni passata modifica la tonalità e rende il pezzo irripetibile. Le leggere variazioni fanno parte del risultato.
- Ingobbio
- Stendiamo uno strato di argilla liquida pigmentata per ottenere superfici opache, morbide alla vista e vellutate al tatto.
- Cottura a riduzione
- Riduciamo l'ossigeno nel forno per creare effetti metallici e cangianti, adatti alla ceramica artistica e ai dettagli decorativi.
Ogni pennellata conta. Prima della produzione condividiamo campioni di colore e finitura, così il risultato resta coerente con il progetto.
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